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Volete essere al primo posto nei risultati di ricerca di Google? Leggete qui.

Volete essere al primo posto nei risultati di ricerca di Google? Leggete qui.
Essere tra i primi risultati in Google è ciò che tutti noi vogliamo. La prima pagina dei risultati è il posto in cui tutte le aziende vogliono essere, ma i posti sono pochi e spesso le promesse troppe. Se vi fosse stato promesso il primo posto, forse dovreste leggere qui.

Come faccio ad essere tra i primi risultati in Google?

A questa domanda non c'è una risposta univoca. Google utilizza diversi algoritmi, il più importante dei quali è PageRank. Questo algoritmo tiene conto di circa 200 parametri per classificare il vostro sito e determinare quindi dove vada posizionato nei risultati di ricerca.

Ovviamente Google non svela tutti i parametri. In verità non ne svela nemmeno uno. Quel che si sa è perché tanti professionisti del SEO, attraverso attività di ingegneria inversa, riescono a capire con un certo grado di approssimazione cosa funzioni e cosa no, quando si parla di tecniche ed accorgimenti per migliorare la vostra posizione.

Anche per Google, onestà e trasparenza sono valori fondamentali.

Siamo Google Reseller per le soluzioni Google Apps for Work. Quindi la casa madre ci manda costantemente indicazioni, proposte, suggerimenti e consigli. Questa mattina ne abbiamo ricevuto alcuni che vogliamo condividere con voi. Sono raccomandazioni per chi, come noi, è terza parte nel rapporto tra Google e i propri clienti finali.

Abbiamo innegabilmente un ruolo importante, perché proponiamo le loro soluzioni e perché dobbiamo spiegarvi come usarle al meglio. Per questo Google ci chiede di essere il più trasparenti possibile con voi. Vi riportiamo una tabella contenuta nella mail.

Alcune importanti azioni consigliate e sconsigliate in relazione alle norme
Azioni consigliate
Essere trasparenti e fornire ai clienti informazioni sui costi e sul rendimento della pubblicità di Google
Essere chiari e onesti nell'indicare i prodotti e i servizi offerti
Rispettare le preferenze dei potenziali clienti che non desiderano essere contattati da te
Azioni sconsigliate
Fornire una rappresentazione ingannevole del tuo rapporto con Google
Fornire informazioni ingannevoli circa la tua identità, le tue competenze o i tuoi servizi per tentare di effettuare una vendita
Promettere risultati irrealistici ai potenziali clienti, incluso garantire i posizionamenti migliori su Google

Promettere risultati irrealistici

Ci preme l'ultimo punto, cioè il promettere risultati irrealistici ai potenziali clienti, incluso garantire i posizionamenti migliori su Google.

Essere ai primi posti non è frutto di magie particolari, ma di abilità e impegno, sia dell'agenzia che vi segue, sia vostra. Un sito statico, mai aggiornato, non può pretendere di finire nella prima pagina dei risultati di ricerca. Potrebbe finirci, se è l'unico a fornire certi servizi o in quel settore o se gli altri competitor non hanno un sito o sono messi peggio di voi, quanto a staticità.

Ci sono molte variabili in gioco, per poter essere al primo posto:

  • Qualità dei contenuti.
  • Posizione geografica di chi vi cerca, rispetto a voi.
  • Ottimizzazione dei contenuti che scrivete, in termini di parole chiave, di formattazione dei titoli, nomi delle immagini, link interni e tanto altro.
  • Frequenza di aggiornamento del sito.

Deve essere molto chiaro un punto. Per essere al primo posto non occorre pagare. I risultati di ricerca non sono influenzabili da campagne a pagamento, su questo Google è molto chiara.

Il posizionamento organico non si compra

Quel che pagate sono le inserzioni in campagne cost per click, AdWords per intenderci e sì, li comparite in cima, se avete scelto le giuste parole chiave, ma dei risultati a pagamento, cioè ogni click su quel risultato lo pagate. Per quanto riguarda la ricerca organica valgono queste due regole auree:

  1. Google non chiede soldi, ma impegno nel fare un buon sito e scrivere dei buoni contenuti, utili e coinvolgenti per gli utenti.
  2. Il posizionamento che la vostra agency vi offre vale per il sito consegnato. Dovete poi proseguire voi con le buone pratiche che vi sono state spiegate, o che vi avrebbero dovuto spiegare, per far sì che Google ritenga il vostro sito anche tecnicamente valido in termini di posizionamento.

Se vi promettono il primo posto e vi chiedono denaro, cercate di capire se sia una campagna AdWords, e allora ha un senso, o se sia una promessa che nessuno può mantenere. E' importante, per non rimanere delusi nel momento in cui vedete il vostro sito in terza pagina e vi chiedete il perché.

Buon lavoro!

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