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Raggiungere i millennials con i social media

Raggiungere i millennials con i social media

I Millennials, nati tra il 1980 e il 2000, rappresentano il 25% della popolazione mondiale, secondo il Database Internazionale dell'Ufficio degli Stati Uniti del Census Bureau. Circa 1,8 miliardi di persone in tutto il mondo sono considerate Millennials. I millennials non sono semplicemente lettori passivi: pubblicano, pinnano, visitano e hanno blog in cui si esprimono professionalmente e privatamente. Sono disposti a sperimentare e tuffarsi a capofitto nella prossima innovazione dei social media.

I Millennials ci dicono esplicitamente che ci sono alcuni acquisti che non farebbero mai senza prima andare a scandagliare le recensioni generate dagli utenti e senza confrontarsi con essi. 

Questa è un’informazione essenziale per le aziende: i millennials le cercano online e soprattutto sono “animali social” ed è sui social network che cercano prodotti, consensi e informazioni sui trend del mercato e i brand del momento.

I social media amati dai millennials del 2017


Il 97% di loro ha almeno un profilo personale su un social network: escludendo WhatsApp, che rimane la piattaforma di messaggistica più utilizzata, Facebook è ancora fondamentale, seguito da Instagram e Twitter.

Si connettono in prevalenza da mobile (il 93% delle volte), ma usano anche il tablet (il 47%) e il pc (il 30%).

Un sondaggio della RBC Capital Markets ha mostrato che nell'ultimo anno, una media del 33% dei Millennials ha aumentato il tempo trascorso su Facebook, mentre una media del 23,5% ha ridotto il tempo su Facebook.
L'indagine prevede che nel corso di questo 2017, solo il 17% dei millennials aumenterà il suo utilizzo e una media del 19% lo diminuirà. In media, il 63,5% dei Millennial intervistati prevede di utilizzare il social network per la stessa durata di quanto in passato.

Per il tempo trascorso nell'ultimo anno, i numeri di Instagram sono simili a quelli di Facebook. I risultati mostrano che, anche se un buon numero di Millennials ha aumentato l’utilizzo di Twitter nell'ultimo anno, il 65% degli intervistati afferma che il loro tempo su Twitter rimarrà lo stesso.

millennials trend 2017

Conviene investire in Advertising per raggiungere i millennials?


La risposta è ni. Secondo una recente indagine online di LaunchLeap sui Millennials, il 59% osserva annunci YouTube solo fino a quando non può saltarli e l'11% ha un ad blocker. In altre parole, il 70% degli intervistati non visualizza completamente gli annunci per cui i marketer spendono un sacco di soldi su YouTube.

Un dato incoraggiante però c’è riguardo altri social networks. I Millennials accettano meglio la pubblicità di Twitter negli ultimi tre anni. La percentuale di persone che ha ripubblicato o condiviso un annuncio pubblicitario di Twitter o visitato il sito web dell'inserzionista è cresciuto anno dopo anno. Anche il numero di Millennials che interagisce con gli annunci di Facebook ha continuato a salire.

 La risposta alla domanda se conviene investire in advertising può essere sì, se gli inserzionisti e gli esperti di marketing sono decisi a puntare su contenuti di valore e informazioni utili per gli utenti di questa generazione. Per capire come vendere è necessario capire chi sono e di che cosa hanno bisogno, come lo esprimono e come parlano, cosa li fa felici e cosa amano mostrare ai loro amici. Sviluppare un'empatia è il modo migliore per conquistarli, fare inbound marketing, offrire un valore aggiunto, puntare tutto sull'atteggiamento.

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